mercoledì 26 febbraio 2014

ALIPIO GARCIA - CHAUFFEUR

Nel mio lavoro, come ho già detto una volta, quello che mi interessa è entrare in contatto con persone di altre epoche, con altre vite che materialmente hanno realizzato o utilizzato gli oggetti che uso nelle mie libere interpretazioni di gioielli. 
Ogni tanto queste persone mi vengono più vicino con scritti (vedi il post sul carnet de bal di Hélène Rosley del 19/6/2013) oppure con i loro nomi e cognomi. E' questo il caso di Alipio Garcia che nei primi anni del '900 faceva lo chauffeur ad Ica in Perù, di lui rimane la sua targhetta identificativa, molto importante credo, perchè "Quien lo entregue serà gratificado" (chi la consegnerà sarà ricompensato).
La collana dedicata a lui ha una grande personalità ed è composta da moltissime cose: la catena, decisamente maschile, è da orologio, ci sono poi delle placche di peltro artigianali con turchesi che provengono da orecchini degli anni '50, al centro c'è un grande bottone antico montato su filigrana, altri pezzi di catene di cui una in argento ed una chiavetta molto vecchia e dall'aspetto vissuto.

PREZZO  95,00 €  








martedì 25 febbraio 2014

TESORI DI PITIGLIANO - LE CHIAVI D'ARGENTO

Anticamente, nei paesi medioevali arroccati su alte rupi di tufo, c'era l'usanza di gettare di sotto tutto ciò che non serviva.
Un occhio allenato e paziente pùò trovare, andando a cercare nella terra accumulata sotto gli abitati, frammenti di ceramica dal medioevo all'ottocento e tanti oggetti di tutti i tipi, alcuni molto malridotti altri no.
Le piccole chiavi d'argento che vi mostro hanno questo tipo di storia, sono state trovate nel corso degli anni sotto Pitigliano. Sono tutte e due d'argento, avranno forse un centinaio d'anni ed essendo compatibili come misure, le ho trasformate in un paio di orecchini asimmetrici e luminosi con perla barocca e gancio d'argento corto e tondeggiante in modo che rimangano molto vicino al lobo e diano luce al viso.
venduti






giovedì 20 febbraio 2014

PER UNA GOCCIA DI AMETISTA

Un paio di orecchini dall'aria seicentesca ma con ironia, con la voglia di mettere insieme alle belle gocce sfaccettate di ametista lavanda tanti colori e vetri di provenienze divere: rosse sono le perline che decoravano un lampadario, verde/turchese i tondi bottoncini vittoriani, oro con cabochon in peking glass un pò cangiante gli elementi rettangolari dei primi del '900 al centro degli orecchini.
venduti


  



mercoledì 19 febbraio 2014

TESORI DI PITIGLIANO - LA FIBBIA ETRUSCA

Questo è il secondo pezzo etrusco proveniente dai cimeli di famiglia della mia amica Tina: una mezza fibbia in bronzo trovata chissà quando nel territorio della magica Pitigliano. Bisogna immaginarla in orizzontale fissata su una cintura di cuoio, si chiudeva infilando i ganci, presenti sulla parte mancante, negli anelli. 
Il montaggio, molto semplice, ha cercato di armonizzare le pietre semipreziose grezze e le perle in vetro riciclato con il colore verde della patina. La fermezza della collana è realizzata con una fibbietta di scavo (medioevale) ed una T bar di rame.
venduta 






TESORI DI PITIGLIANO - LA TESTINA DI BUCCHERO

Come molti di voi sanno, la mia bottega si trova a Pitigliano, uno dei paesi più belli d'Italia, un posto in cui la presenza degli Etruschi è ancora tangibile, ci sono necropoli, vie cave, antichi pozzi in cui, nel corso dei secoli gli abitanti del luogo hanno gettato di tutto. Capita a volte, da quelle parti, che si abbiano in casa oggetti tramandati dagli antenati come è successo ad una mia cara amica dalla quale ho avuto questa testina ed una fibbia, Etrusche.
La testina, incastonata in argento, è di bucchero, un tipo di ceramica nera, spesso fine e leggerissima, prodotta dagli etruschi per realizzare vasi. L'integrale monocromia nera è la caratteristica più evidente di questa tipologia di ceramica la cui colorazione veniva ottenuta mediante una cottura particolare. Le perle e le pietre sono in buona parte antiche, montate senza chiusura su filo armonico. 
venduta









domenica 16 febbraio 2014

BRACCIALE O COLLANA?

Tutto nasce da un vecchio portachiavi (anni '50), oggetto promozionale di una pasticceria francese, ho allungato il collegamento tra la medaglia e l'anello di chiusura con una stramba catena di palline in metallo (anni '70/'80) e tra una pallina e l'altra ho messo tante pietre semipreziose di tutti i colori.
Ne è venuto fuori un bracciale da girarsi più volte intorno al polso che si trasforma in una divertente collana.
venduto











venerdì 14 febbraio 2014

MYOSOTIS

Sarà che comincio a sentire aria di primavera, sarà che l'azzurro è sempre il mio colore preferito ma questa collana mi è venuta senza accorgermene ed è venuta bene! 
Ha tanti pregi, è luminosa, leggera, allegra anche se non particolarmente preziosa. Il pendente è fatto con stampi di rame art nouveau quei pezzi grezzi che servivano per fare gioielli una volta placcati in oro o argento e riempiti di pietre. Li uso spesso, quando li trovo ne faccio incetta perchè oltre ad essere belli, sono estremamente versatili. In questo caso ho smaltato i fiorellini del più piccolo color myosotis con foglioline in due toni di verde mentre il più grande con un leggero color verde pastello e un tocco di verde più scuro sotto al cabochon di pasta di turchese (una delle perle usate per il collier divisa a metà). Una manciata di strass azzuri sono finiti negli appositi alloggiamenti dello stampo. Le pietre vengono come al solito da vecchie collane: lunghe gocce di azzurrite, perle di Murano turchese e verde, cristallo di Boemia e pasta di turchese. 
venduta