venerdì 13 maggio 2011

DOMENICA 15 MAGGIO ALLA CITTA' DELL'ALTRA ECONOMIA

La Città dell'Altra Economia è a Testaccio in Largo Dino Frisullo, all'interno del Campo Boario dell'ex Mattatoio

DOMENICA 15 MAGGIO

ALTRADOMENICA E BIOMERCATO
DALLE ORE 10.00 AL TRAMONTO SUL PIAZZALE
INGRESSO DA LARGO DINO FRISULLO
E LUNGOTEVERE TESTACCIO

- BIOMERCATO Mercato dei produttori biologici
organizzato da A.I.A.B. con tutti i prodotti di stagione
(associazione italiana agricoltura biologica)
- MERCATO DELL'ALTRA ECONOMIA con stand di
artigiani, cooperative e associazioni organizzato dal
Consorzio Città dell’Altra Economia
- STAND PER IL SI AI REFERENDUM SU ACQUA E
NUCLEARE a cura del WWF Lazio
Ore 11.00 – 16.00
SALA CONVEGNI
Presentazione Convegno GAS Nazionale
Dopo il terremoto del 6 aprile 2009, anche in seguito alla sollecitazione di
numerosi Gruppi di acquisto Solidale (GAS) e della Rete di Economia Solidale
Abruzzese (RES Abruzzo) è nato il progetto “l'Aquila: Sbarco gas 2011”. La
rete dei GAS nazionale in rappresentanza di centinaia di gruppi ha deciso di
svolgere il proprio convegno nazionale a L'Aquila nel prossimo mese di
giugno. A cura di RES ABRUZZO
FERMATE IL BANDO–NON FERMATE IL PROGETTO
2
UNA PIAZZA PER L’AQUILA
Dal terremoto alla ricostruzione solidale:
incontro con la nuova rete di economia solidale abruzzese
verso lo SbarcoGAS
PROGRAMMA
Per tutto il giorno, nel consueto mercato contadino che la CAE ospita,
saranno presenti alcuni produttori biologici del territorio aquilano: olio, vino,
formaggi e salumi, miele, pasta e panificati.
Incontro dibattito ore 11.30
- racconto del percorso che ha portato alla RES Abruzzo e presentazione
del progetto SbarcoGAS 2011
Pomeriggio: ore 15.00
- presentazione della nuova Guida all’Italia Eco – Solidale; tra le 20 città
c’è anche L’Aquila
- proiezione del documentario “Uscita di Sicurezza” di Giuseppe Bianchi - è
un documentario che racconta la vita nella città nei 3 mesi successivi al terremoto
(dal sisma al G8) attraverso le storie personali, viste dall'interno, di alcuni cittadini
aquilani: un parroco, un fotoreporter, una coppia di Pescomaggiore (frazione
aquilana) e alcuni membri dei comitati post-sisma. Le tendopoli, la protezione civile,
i crolli, le morti e la cronaca hanno un ruolo marginale, di contesto. È un tentativo
di andare oltre l'evidenza. L'evento del 6 aprile 2009 ha portato anche un terremoto
interiore, ha spinto molte persone a riconsiderare se stessi, a riflettere sul senso
delle proprie azioni, a rivedere il rapporto con gli altri, il territorio, le tradizioni e il
futuro.
Il lavoro è ispirato all'omonimo testo di Ignazio Silone, racconto autobiografico in
cui narra sua esperienza di ragazzo durante il sisma che colpì Avezzano nel 1915: :
“Nel terremoto la natura realizzava quello che la legge a parole prometteva e nei
fatti non manteneva: l’uguaglianza. Uguaglianza effimera. Passata la paura, la
disgrazia collettiva si trasformava in occasione di più larghe ingiustizie.” Lo spazio
naturale della regione con il suo splendore e vastità è una presenza constante nel
territorio e quindi nel documentario. La colonna sonora di Ugo Tullio (compositore
abruzzese) completa il racconto della vita, dell'atmosfera e delle emozioni di quel
periodo.
FERMATE IL BANDO–NON FERMATE IL PROGETTO
3
- presentazione e vendita libro fotografico “L’Aquila anno zero” di Marco
D’Antonio - Non verseremo più neanche una lacrima per quello che è successo a
partire da quella tragica notte del 6 aprile. Ci brilleranno gli occhi, fino a diventare
liquidi, riguardando le foto di Marco, ma nessuna goccia dovrà scendere. Perché di
lacrime ne abbiamo versate tante e abbiamo scoperto che della nostra
commozione, del nostro dolore e del nostro essere umani qualcuno ne approfitta
senza rispettare le nostre ferite, senza traccia di umanità. È tempo di rimanere
lucidi e razionali per poter ricostruire il nostro tessuto sociale e veder rivivere la
nostra città. È tempo della denuncia. Marco va oltre, attraverso le sue foto mostra
non solo distruzione e disperazione ma contribuisce a far uscire la verità del nostro
vivere e del nostro resistere quando le denunce non bastano. È vero. Siamo testardi
violentemente attaccati a questa nostra città e a questa nostra terra.
COMITATO 3E32
ORE 11.00 – 17.00
GIOCHI RI-CREATIVI
Attività creative e ricreative per tutti i bambini
A cura di REORIENT
COSTRUZIONI DI CARTONE
Materiali utilizzati: cartone ondulato, nastro adesivo, forbici, pastelli colorati.
L’attività vuole avvicinare i bambini alla comprensione delle figure complesse intese come
assemblaggio di figure semplici. Prevede l’uso di sagome di cartone a forma di quadrato,
cerchio, rettangolo e triangolo, che possono essere assemblate tra loro per comporre
figure complesse (riproducendo soggetti reali o costruzioni fantastiche) secondo due
possibilità:
1- composizioni tridimensionali: costruzione di soggetti reali o fantastici come risultato
dell’incastro di forme semplici. N.B. RICHIESTA AUTONOMIA NELL’USO DELLE FORBICI
2– composizioni bidimensionali: composizione di figure reali o fantastiche come risultato
della giustapposizione di forme semplici N.B. NON PREVEDE L’USO DELLE FORBICI
Un tempo i giochi dei bambini erano semplici e spontanei: il gioco era inventare e costruire
giochi e giocattoli. Penso che i bambini debbano ancora poter inventare e costruire i loro
giochi, senza particolari strumenti o artifici tecnici ma solo imparando a riconoscere,
utilizzare e valorizzare le risorse di cui quotidianamente dispongono: una bottiglia colorata,
un cartone ondulato, un tappo di sughero, le conchiglie del mare… Le attività che
propongo non forniscono modelli da riprodurre e neppure soggetti o immagini da imitare,
solo piccoli stimoli visivi grazie ai quali la loro fantasia si mette in moto e tutto si trasforma
e si anima: la realtà è una base insignificante, sulla quale la loro immaginazione fila e
tesse disegni autentici e personali...
FERMATE IL BANDO–NON FERMATE IL PROGETTO
4
ORE 12.00 – 13.00
PALCO PICCOLO
Concerto con Gianluca BERNARDO voce e chitarra
acustica del gruppo REIN
A cura dell'associazione La Strada, di Carta e del Consorzio Città dell'Altra
Economia a sostegno del SI ai referendum su acqua e nucleare del 12 e 13
giugno 2011
Per conoscere meglio il disco «E' finita». Si tratta del terzo album per i romani Rein, che
uniscono la spontaneità della musica del folk alle composizioni della musica d’autore. I
Rein si definiscono un «collettivo musicale». Il filo conduttore del disco è la fine della
civiltà del consumismo: la band è molto attenta ai temi della decrescita e
dell’ambientalismo. La title track è tutt’un programma una canzone che parte come una
ballata e diventa un pezzo arrabbiato contro gli «abbonati alla calma» che «fucilano gli
ostaggi in nome dell’amore». In «La notte e la benzina» Rino Gaetano incontra il combat
rock e l’organo hammond: «Vorrebbero farmi firmare una resa non mia», canta la voce di
Gianluca Bernardo [che è anche l’autore di tutti i pezzi]. La tromba di «Sul tetto» suona
l’adunata della protesta contro la colonizzazione delle nostre città. Il giro di basso
ammiccante di «Ave Maria» scandisce una preghiera amara alla mediocrità del nostro
pane quotidiano. I tamburi di guerra di oltre le linee nemiche ci portano nel campo minato
con tanto di esplosioni musicali - dell’amore rivoluzionario di «noi, romantici in esubero».
«Hiroshima take away» sembra Edoardo Bennato dei bei tempi d’oro. Sul palco e in
esibizioni di strada, con loro c'è spesso la bandiera
clandestina di Carta...
ORE 15.00
PARTENZA DA SALA CONVEGNI
“Percorsi nelle memorie – Itinerario storico antropologico” una passeggiata
guidata da operatori con esperienza diretta che racconteranno ad ogni tappa
la storia dei luoghi. Per informazioni e adesioni 3387312665 (Alessia) e
3398867149 (Andrea).
A cura dell'Associazione “NUOVA BAUHAUS” con la partecipazione del Centro
Anziani di Testaccio

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